venerdì 15 gennaio 2010

Divertissement

Tremati tremati i post allegri son tornati! Che c'è?! non fa ride? oh e allora fuck.
Comungue, è successo che, praticamende, ho una nuova coinquilina. Guardacaso è cinese e ha 40 anni come quella vecchia. Però ne dimostra 23, così, alla faccia di tutti gli anti-aging. Il suo nome non lo so. Cioè, me lo ha detto ma non lo ricordo, e quindi simpaticamente tra me e me la chiamo Cin Ciun Cià. Non guardatemi male, non è che lei sia tanto meglio nel ricordare i nomi: la prima volta che ci siamo viste, dopo aver fatto le presentazioni mi ha chiamato "Chiala".Ok, normale. Il giorno dopo "Kira", ok, figo, mi piace! poi Kisa o Chiii-san. Ora  è da un po di giorni che mi chiama Cheeeesa, che non so perchè mi suona tanto di un nome formaggioso, e quindi mi ispira stracchino e non è che mi faccia proprio felice...
Poi ieri alle sei e mezza vado in cucina a fare merenda e la trovo a fare cena, obviously. E allora mi chiede "ma te a che ora mangi?" ( nel suo cinglese ovviamente) E io "in media alle 8 e mezza" (nel mio itanglish ovviamente)
Cin: ma come mai così tardi?
Io: perchè in Italia il sole tramonta tardi e si mangia tardi
Cin: e a che ora vai a dormire?
Io: "in media alle 11".
Apriti cielo. Lei ha studiato medicina (ma è qui per un master su miti e leggende dell'antica grecia... mha!) e quindi sa tutto! Mangiare così tardi  fa male perchè non si digerisce e alla mattina ci si risveglia stanchi, lei dimostra molto meno della sua età ....-pausa ad effetto- (si aspettava un mio commento del tipo "oh è vero, ma come fai, spiegamelo, ti prego!" commento che al momento non mi è proprio venuto in mente, ops!) perchè lei va a dormire sempre alle 8! I suoi amici le dicono che è poco socievole perchè così non può uscire la sera, ma lei in realtà sa di essere nel giusto e quindi continua a seguire imperterrita la sua regola...
E allora io sinceramente impressionata le fo " ma ogni tanto potrai anche strafare, no?"
E lei: "certo, però con dei ritmi come i tuoi non ce la farei proprio..."
E Io: "bhe ma anche io sembro giovane! (cioè cacchio ma io sono giovane! O.o) cioè, il giorno del mio 21esimo compleanno hanno voluto vedere la mia carta di identità per farmi comprare una birra perchè mi credevano minorenne...
E lei: "si ma queste cose si vedono con l'età..."
E io: bhe se adesso dimostro 5 anni di meno, magari tra 10 anni ne dimostrerò 7 di meno e tra 20, ben 10 di meno...
E lei: ahahaha, speriamo...

Ahooooo?! ma speriamo DE CHE?! aiutooooooooooooo!

domenica 3 gennaio 2010

Mom and dad I'm not sorry, for dismembering your body...

Questa la devo scrivere. Tanto ormai 'sto blog è un botolo di autocommiserazione e tristezza, post sfigato più, post sfigato meno non fa differenza.
Dunque, ieri io e i parents siamo andati a fare un giro a Citanò perchè a me serve un giubbetto pesante per Vienna e un paio di stivali che non mi facciano congelare i piedi. Andiamo al Cityper di Sant Elpidio. E io dico, perchè? L'unico negozio con giubbetti decenti è King, ma lì il meno che costa sono 250 euro. E infatti non compro niente. Siamo stati lì dentro neanche 2 ore ma per il clima che si è creato sembrerebbe che ci siamo stati rinchiusi dentro mesi, neanche fosse un lager. Quindi dico: "andiamo da Mega 2?" che, non so perchè quel posto mi ispira giacche a vento pesanti e fashion. E invece naturalmente andiamo al Civita Center. Che ci sono 5 negozi di vestiti e sono gli stessi che stavano anche al Cityper. E giriamo in circolo senza meta e non vedo niente che mi piaccia. E Mmmadreee è sempre più nera. Poi approdiamo a Motivi, proprio l'ultima spiaggia. E lì trovo questo 100 euro di piumino lungo, nero, con cappuccio ma soprattutto avvitato,  perchè avevo messo in chiaro sin dall'inizio che non avrei mai comprato nulla che mi avesse fatto somigliare all'Omino Michelin. Mi provo il primo piumino che mi viene davanti. é una taglia 42, mi sta bene un pò ovunque ma davanti non era avvitato come sui fianchi e quindi secondo me faceva un pò effetto" petto di piccione". Quindi scorgo un giubbetto taglia 40 e me lo provo. Effetto petto da matrona romana scomparso, su di giri per aver trovato finalmente qualcosa che mi piaccia vagamente chiedo a Mmmadreee: "che dici, lo prendiamo?" e lei: "Sei sicura, non ti sta stretto?" e io "No, no, ci sto bene!" e mi metto a fare esercizi di stretching lì in mezzo ai clienti per farle vedere che ci entro. "allora ok". Detto fatto lo compriamo. In macchina durante il viaggio di ritorno: "oh, l'ha voluto comprà per forza che glie sta stretto e manco ce respira, porò che ce voi fà è fissata, io pensavo che crescesse col tempo e invece peggiora, me sembra de ragionà con una de 13 anni..." incasso senza ribattere. Sono stanca, è stata un brutta giornata ed è tutto il giorno che ho il pianto facile ( la mattina mi ero commossa ascoltando alla radio "have you ever seen the rain" solo perchè proprio in quel momento stava piovendo a ciel sereno) e quindi prendo, incarto e porto a casa. A casa mi fa "-provatelo!" e io me lo provo. La fine del mondo. Le urla si sentono da Salerno, me lo ha detto Daniel. Perchè io non sono normale, perchè io sono ridicola, perchè ho vuluto a tutti i costi non darle retta che lei me lo aveva ripetuto 10 volte che mi sta stretto, che ci scoppio dentro, perche non mi devo azzardare a farmi vedere in giro con lei con quel giubbetto, pòerchè io devo curarmi da uno psicologo, perchè ho letto e visto talmente tanti film e fumetti che ormai ho il cervello in pappa, perchè sono un'ingrata, perchè ho scelto di prendere il treno notturno per Vienna non perchè costa meno, ma perchè nei miei fumetti vanno tutti in giro di notte e allora anche io adesso esco solo di notte e se mi succede qualcosa di brutto me lo sono meritato etc etc... E' andata avanti tutta la sera dalle 7 e 30 in poi (con Padre che naturalmente sottolineava ogni sua parola con il suo solito chiacchiericcio insensato) e con argomenti sempre così convincenti e anche molto più dolci e gentili (ogni traccia di ironia non è puramente casuale). E la cosa più buffa (se si può usare l'aggettivo buffo per qualcosa che mi ha fatto piangere una notta intera) è che quel giubbetto non mi sta stretto. Davvero. E' solo preciso, è la mia taglia, lo aveva detto anche la commessa.
Mi risparmio di descrivere che incubo che è stata la cena, con io presa di peso e costretta a stare a tavola con loro senza riuscire a smettere di piangere.
E quindi niente, non ho più parole... però mi stupisco di avere ancora lacrime, sembra non vogliano finire mai.
Giuro a me stessa che quando sarò tornata da Vienna passerò a casa a posare le valigie e il giorno dopo me ne vado a Perugia, e il fine settimana non torno più a casa, e se mi vogliono ma ntenere lo facciano tramite poste pay, altrimenti mi trovo un lavoro.
Non voglio finire così.

Mom and dad I'm not sorry...

For putting bullets in your body.
One day I hope you'll understand,
That I did it for the man yeah!
Well he gave me a command,
He said "Kill your mom and dad."
He said "It's time to be a man."
And fill them full of led.

And now the devil made me do it and I'll do it again...
The devil made me do it and I'll do it again
The devil made me do it and I'll do it again

Mom and dad you're beautiful,
With bullet holes in your skull.
And red looks good on you too,
Good-bye, Good riddance I hate you!
It was a really simple plan,
Go in and kill mom and dad.
There's just one lesson to be learned,
You fuck with me you'll sleep with worms.

And now the devil made me do it and I'll do it again...
The devil made me do it and I'll do it again
The devil made me do it and I'll do it again

Mom and dad I'm not sorry,
For dismembering your body.
In fact it was a dream come true,
To have the honour to kill you!
I hope you're both doing fine,
With your god up in the sky,
Well me I'm doing well,
In the luxuries of hell

And now the devil made me do it and I'll do it again...
The devil made me do it and I'll do it again
The devil made me do it and I'll do it again

martedì 29 dicembre 2009

vuoto pieno di vuoto


I hope you die, die monster die.
Vorrei davvero che morisse. Il problema è decidere: chi deve morire? lui? quello? quell'altro? lei? loro? Non lo so. Però ho sempre in mente la frase della regina di cuori: "se io perdo le staffe tu perdi la testa".
Honey, this place is not big enough for the two of us.
look into the mirrors i don't recognize this face that's lookin' back at me...
In realtà è anche troppo chiaro chi dovrebbe sparire...
Ma la via più breve non è mai la più giusta, vero? Speriamo.

Ooh baby when you cry

Your face is momentary
You hide your looks behind these scars

mercoledì 16 dicembre 2009

Tempo di bilanci

Un anno fa i miei capelli avevani bisogno di un'aggiustatina come adesso, un anno fa non conoscevo l'inglese e il tedesco, come adesso,un anno fa non avevo molti amici, come adesso, un anno fa non ero innamorata, come adesso. Un anno fa pesavo 6 kili in più, avevo le unghie rosicchiate e gli occhiali da bambina, mi truccavo di meno e non sapevo che di lì a poco avrei perso la testa per la prima volta. Un anno fa non avrei mai creduto che sarei potuta andare ad un concerto dei Placebo. Un anno fa non avrei mai creduto di riuscire a sopravvivere 3 mesi senza leggere un manga. Un anno fa non avrei mai creduto di riuscire a sopravvivere 3 mesi senza la mia migliore amica. Un anno fa non credevo che avrei mai fatto un erasmus. Un anno fa, se l'avessi conosciuto avrei preso la mia ennesima tremenda cotta non corrisposta. Un anno fa non avrei mai, mai fatto tante cazzate. Un anno fa preferivo restare sola che stare con chi non mi piaceva. Un anno fa ero più forte, più testarda, più convinta. Un anno fa ero più piccola, incredibilmente più ingenua. Un anno fa non mi sarei mai sentita tanto sporca.  Un anno fa credevo che sarei morta come ero/sono. Un anno fa non avevo molte speranze. E neanche adesso. E per di più io odio i numeri dispari.


Un anno fa qualcuno mi disse che i periodi di merda si alternano: se un anno ci sguazzi dentro fino alla gola, vuol dire quella dopo sarà una gran bella annata. Non gli credetti. Per quel che ne sapevo un anno fa, io ero vissuta nella cacca sempre, senza alti ne bassi. Ma quest'anno più che arrivarmi alla gola, la merda mi ha proprio sommerso. Quindi ho deciso che quest'anno aspetterò speranzosa che la marea marrone cali. Quest'anno, per una volta, voglio credere che non mi stesse dicendo una cazzata.

mercoledì 9 dicembre 2009

★Special in the sky with diamonds★

Stasera mi gira canterina. Così, without a special reason.

Let's do the Time Warp again

Let's do the Time Warp again
( It's just a jump to the left )
And then a step to the right
( With your hands on your hips )
You bring your knees in tight
But it's the pelvic thrust
That starts to drive you insane
Let's do the time warp again
Let's do the Time Warp again!!!



I died

So many years ago
You can make me feel
Like it isn't so
But why you come to be with me
I think I finally know
Let me rest in peace

Let me get some sleep
Let me take my love and bury it
In a hole six foot deep
I can lay my body down
But I can't find my sweet release
So let me
Rest In Peace


Come on babe why don't we paint the town

and all that jazz
I'm gonna rouge my knees
and roll my stockings down
and all that jazz
Start the car I know a whoopee spot
Where the gin is cold
but the piano's hot!
It's justy a noisy hall
Where there's a nightly brawl
And all that jazz


Friends say it's fine, friends say it's good

Everybody says it's just like Robin Hood
I move like a rat, talk like a cat, sting like a bee
Babe i'm gonna be your man
And it's plain to see you were meant for me, yeah
I'm your toy, your twentieth century boy
Twentieth century boy

I wanna be your toy

Drogata di musica anche alle 9 di sera.♥

sabato 28 novembre 2009

Placebo live @Stadthalle Wien 27-11-2009

Voglio iniziare con i primi versi di una canzone che non è dei Placebo, ma che rende perfettamente l'idea di ciò che è stata per me ieri sera:

Come, smash up your seats tonight
Sippin’on wine, I’m fine
The music keeps me up all night
Cause I’m full of lust
Come with us
Run for your lives
I’m only lonely when the music’s over
Lonely when you’re going home


Premessa: ieri 27 novembre 2009, ore 6 a casa del mio "amico speciale". Si parla del più e del meno con le sue coinquiline. Poi esce fuori il discorso Placebo:
"a che ora inizia il concerto?"
"Mah, inizierà verso mezzanotte come tutti i concerti..."
"Veramente, inizia alle 7..."
Azz. Ma lì per lì niente di preoccupante. Non avevo il biglietto. Io volevo solo andare là a Stadthalle, davanti all'arena chiusa, per respirare l'aria che si respira prima di un concerto, guardare la gente felice entrare e magari captare qualche nota sfuggita alle pareti insonorizzate. E volevo essere accompaganta. Non avevo davvero voglia di andare da sola. A quanto pare ho seri problemi a farmi coraggio se sono sola. E infatti:
"Chiara, se ti devo accompagnare solo per stare fuori a far niente puoi anche andare da sola..."
"daiii, perfavore perfavore perfavore, non ti chiedo mai più niente!"
"Chiara, se andiamo lì dobbiamo entrare... troviamo il biglietto e entriamo"
"seeee..."
"Chiara ti giuro che stasera entriamo..."
Dopo un pò di conversazioni su questo tono inizio ad essere seriamente gasata. No, ero più che gasata, ero speranzosa. Ed io che non spero mai niente, che non riesco mai a credere che qualcosa di bello mi possa accadere, ieri sera inizio a sentirmi davvero ansiosa. Talmente ansiosa da mettere il muso al mio accompagnatore che con mezzi niente affatto politically correct voleva farmi perdere tempo, talmente anziosa da maledire lui e tutta la sua discendenza perchè è voluto assolutamente andare a comprare una bottiglia di vino, talmente ansiosa che poi quella bottiglia me la sono scolata quasi a metà. Ed alle 6 e 40 siamo alla stazione di Burggasse-Stadthalle, che guardacaso si trova proprio sulla linea U6 della metro, a 3 fermate di distanza dalla via del mio studentato. Lì davanti prima ondata di panico. Dove si va?! Prima che mi faccio coraggio e chiedo indicazioni ad un gruppo di ragazze in nero passano cinque minuti e vari rimproveri da parte del mio accompagnatore che "se sapessi l'inglese o il tedesco io, a quest'ora eravamo già dentro con i biglietti e tutto". 6 e 50, siamo davanti all'arena. Mi ricordo che non ho contanti con me e che se voglio comprare i biglietti devo prelevare i soldi dalla Poste-pay, anche perchè il mio accompagnatore non ha intenzione di cacciare un centesimo. E quindi giriamo per vicoli alla ricerca del bancomat perduto. 6 e 55 di nuovo davanti all'arena con 100 euro caldi caldi in mano.  Chiedo a 2 tizi in giubbetto catarinfrangente, incaricati di dirigere la fila verso l'ingresso se si possono comprare biglietti all'interno.
"You have to ask at the other queue, I don't know if there are still ticket available..."
Askare all'altra fila è una parola, c'è un sacco di gente e io inizio già a scoraggiarmi. Poi una ragazza mossa a compassione dalla mia espressione afflitta, mi dice in inglese che ci sono tizi che rivendono il loro biglieto "at the opposite side of the builnding"
"Thank you!, Thank you so much!" e grazie sti cazzi, perchè giriamo intorno all'arena 2 volte ma di venditori di biglietti neanche l'ombra. Il mio morale è sotto le scarpe, anche per via dei rimproveri del mio accompagnatore, innervosito dal fatto che mi vergogno a chiedere in giro alla gente se tiene il biglietto in mano perchè lo vuole vendere o perchè si stanno solo vantando di averlo prenotato con mesi di anticipo.
Ore 7 miracolo. Scorgo 2 gruppetti di ragazzi che stanno discutendo il prezzo di un biglietto. Il mio amico speciale mi getta di peso in mezzo alla mischia: "how much for a ticket?"
"45, it's original!" grazie al cavolo, ci mancherebbe pure che è falso! e a comprarlo per tempo, il biglietto costava 40.
Mi si avvicina una biondina che mi dice tutto di un fiato "twentyfive!" e mi guarda come se mi avesse appena donato un polmone. Andata. Strigo tra le mani il primo biglietto. 
 La stessa ragazza che prima voleva 45 adesso mi da un colpetto in spalla e con aria depressa mi chiede altri 25 euro per il secondo biglietto. Io sbigottita: "are you sure?!" lei più sbigottita di me ci pensa su e mi fa un "yeah" triste triste. Andata anche questa: abbiamo i biglietti! e ho pagato 50 euro per 2 invece che 40 per uno! Il vino in circo i due preziosissimi pezzi di carta in mano saltello felice intorno al mio accompagntore che tra emo e rocchettari non c'entra niente, che i Placebo non gli piacciono molto e li ha pure già visti, e che è lì solo per fare da palo, tipo papà che accompagna la figliotetta all'asilo (e vista la sua altezza l'effetto che facciamo è più meno quello).
Ore 7 e 10 dopo la fila ed i controlli vari (dove a lui hanno sequestrato l'apribottiglia usato per il vino e a me una bottiglietta di caffè) siamo al guardaroba (che gentilmente ha pagato lui) e sentiamo la band apriconcerto, gli Expatriate, attaccare con la prima canzone. Entriamo nell'arena, non ancora piena. Cerchiamo di avanzare un pò verso il palco ma ci accorgiamo ben presto che ci sono delle tranzenne a bloccare l'accesso, a più di 10 metri dal centro. Anche questa volta lui mi trascina di peso da un'altra parte, passiamo davanti a due guardie che ci mettono il solito braccialetto e siamo dentro. Gli Expatriete dal vivo non sono affatto male, molto più potenti che a sentirli così, e mi sono pure ricordata che un paio di canzoni le conoscevo già, tipo questa. Suonano credo 5 song in totale. Poi le luci si accendono, un attimo di quiete nell'attesa ormai densissima, e dopo un pò si rispengono: sul maxi schermo appaiono Brian ed il nuovo acquisto della band, il batterista 20 enne (vecchio pedofilo di un Brian Porko!) che promuovono dei video realizzati dalla loro etichetta a fini umanitari, credo. Non so, ero un pò ipnotizzata dalle sue labbra e dalla sua voce, per fare caso a quello che diceva. Poi dei video per promuovere un festival del cinema francese. Ho rintracciato il trailer del più carino, animazione stop-motion su Bruce Lee. E dopo ancora qualche minuto di attesa inizia lo show... il palco è a tema con il nuovo cambio di look dei Placebo che questo anno hanno come simbolo un sole eclissato, ecco il video dell'introduzione e di For What It's Worth, che come tutte le canzoni dell'ultimo album dal vivo è 10.000 volte più bella:

Ecco la scaletta, ben 22 canzoni!
•Ashtray Heart
•Battle For The Sun
•Soulmates
•Speak In Tongues
•Follow The Cops Back Home
•Every Me Every You
•Special Needs
•Breathe Underwater
•Because I Want You
•Twenty Years
•Julien
•Never Ending Why
•Blind
•Devil In The Details
• Meds
• Song To Say Goodbye
e sulle note di questa canzone Brian se ne va agitando la manina, con un sorrisetto sbarazzino...
ma eccolo che tornaaaaa!
•Bright Lights
•Special-K
•The Bitter End
E torna di nuovo!!! (secondo me si ritira giusto per... ehm... sniff sniff..)
•Infra Red
•Taste In Men

giovedì 19 novembre 2009

A Question Of Time...

Adesso anche gli shojo manga hanno cambiato parere. Se neanche i fumetti più strappalcrime e romantici finiscono con un "e vivremo insieme felici e contenti" ma con "saremo insieme finchè non troverà un persona migliore di me" eh allora siamo alla frutta. E' la cosa più triste che abbia mai letto. E naturalmente è vera.
E' un'idea mia o la realtà non potrebbe essere peggiore?