domenica 26 dicembre 2010

Effetto Tarzan

O, di come, non avendo trovato compagnia migliore, Jane andò con lo scimmione.

Credo di aver fatto una scoperta sorprendente per l'antropologia: l'effetto Tarzan. Questa ingegnosa teoria risponde alla domanda: perchè una ragazza istruita e ben educata come Jane avrebbe dovuto innamorarsi dell'uomo selvaggio? Semplice, perchè nell'isola dove era andata col padre a studiare i gorilla non c'era nessun altro ragazzo. E, si sa, in tempo di guerra ogni buco è trincea. Quindi la povera svampita Jane, che si sentiva tutta sola soletta, non ha potuto che cedere alle attenzioni fisiche dell'uomo-scimmia. Ma la teoria funziona anche al contrario: perchè il forastico Tarzan si innamorò dell'inglesina con la puzza sotto il naso? Ovvio, perchè non aveva mai visto una ragazza prima.
(Cmq, per chi se lo stesse chiedendo, si , ho visto Tarzan della Disney ieri. E ho pure pianto un sacco =°°C )

Credo quindi di essere affetta dalla sindrome di Jane: ricevere attenzioni mi manca così tanto che sarei arrivata al punto di vendermi ad uno qualsiasi per avrerne, senza far caso al fatto che, l'uno qualsiasi in questione, non mi avrebbe mai dato le attenzioni di cui ho bisogno io. Perchè, fondamentalmente, che me ne faccio di uno che muore dalla voglia di scoparmi quando ho assoluto bisogno di qualcuno da chiamare quando mi sento sola? Credevo che il fatto di concedermi avrebbe potuto avvicinarci e che gli venisse un pò voglia di starmi vicino. Ma questo equivarrebbe per lui ad avere una storia seria, ed è proprio ciò che non vuole. E io neanche. Non con lui almeno. Io vorrei solo essere cercata, vorrei qualcuno che mi ascoltasse, qualcuno che mi parlasse di sè, qualcuno di interessato e di interessante. Perciò tu, mio caro amico che riesci ad essere carino con me solo quando non ci vede nessuno e che pensi solo al modo migliore per divertirsi insieme, tu non fai per me. 
Magari può sembrare un discorso utilitaristico, ragionare in termini di "cosa ha da offrire" e "cosa posso dargli in cambio" però andando a stringere, questo è l'unico discorso plausibile. Perchè lui può darmi solo fisicità ed è l'unica cosa che io non voglio dare. Quindi, basta, rinuncio.
Però non glielo dico proprio adesso... mhm... facciamo prossimamente. Vorrei divertirmi ancora un pò. ^.^

Essendo oggi il 26 dicembre ma non sentendomi io particolarmente incline a scrivere qualcosa di vagamente nataliazio, credo che linkerò qui il sito di Don Zauker ( per saperne di più clikka QUI e leggi l'episodio XXIII) il fumetto più blasfemo e anticlericale d'Italia (ecco, magari il secondo dopo "i fumetti di P.") che ha postato una cosa intelligentissima contro la schifida usanza degli auguri per cellulare, e con un titolo parecchio significativo, direi: sincerità.

lunedì 20 dicembre 2010

Sono incazzata come una iena!

sottotitolo: possibile che ogni volta che vorrei essere perfettamente carina mi spuntino fuori brufoli e peli ovunque?!
secondo sottotitolo: ma le iene si incazzano?!

Ad ogni modo, per ridurmi a parlare di brufoli direi che al momento non ho grossi problemi. Ovviamente, ricevere gli auguri di un certo fraido mi avrebbe resa iperfelice, mah vabbè, questa sospirata riconciliazione non s'ha da fare.
I don't mind yeah, I don't mind. I've lost my mind yeah, I don't mind. 
Comunque, il mio autoregalo di compleanno è stupendo. Fine e pacchianissimo insieme, come chi se lo ha fatto:

Madò che fighe. Se non avessi paura di sformarle ci andrei anche a dormire. 
A proposito di andare a dormire... che cosa assurda! Non mi era mai successo che un ragazzo spingesse così tanto per portarmi a letto! Neanche quel trimone (grazie Linda per la gentile concessione di questo termine) con cui sono stata insieme! E' anzi paradossale che l'ultima persona alla quale l'ho chiesto s'è ritirata in modo schifato alla mia proposta e questo qui invece non vedrebbe l'ora! Ahahaha, fantastico! Ora mi rendo pienamente conto del significato delle parole: "sono lusingata, ma ti vedo solo come un amico". Dio, spero, che quando le hanno dette a me non volessero esprimere proprio ciò che provo adesso nei confronti di questo ragazzo (tanto caruccio, tra l'altro).  Comunque, non c'è affatto bisogno di ammazzare l'ego di una persona con una frase del genere. Si può dire la stessa cosa in mille modi molto più spiritosi, carini e meno stereotipati.Ad esempio: "mi dispiace, ho l'AIDS". Oppure: "mi dispiace, ma il mio percorso di TRANS-izione non è ancora completo, comunque quando mi farò rimuvere il pene per sostituirlo con un buco nuovo di zecca sarai il primo a saperlo". Si può anche ricorrere al classico: "mi dispiace, ho mal di testa..." e al fisiologico, "scusa ma sono indisposta..." (ma quest'ultima, che è la migliore, è già stata usata ed è fuori gioco per almeno 28 giorni, merda!). In ogni caso sono curiosa. Sono curiosa di come si possa provare qualcosa del genere nei miei confronti, che ho sempre pensato di essere l'antisesso per eccellenza. Sono anche curiosa si sapere se gli piace anche il resto di me o è solo una faccenda di bruta fisicità. Sarebbe ironico: io che che faccio di tutto per rendermi interessante e particolare che finisco per piacere solo dal punto di vista del mio corpo, al quale non do alcuna importanza. E poi sono contenta. mai ricevute tante attenzioni in vita mia. Mi  ubriaca completamente... appena mi si avvicina divento un'oca giuliva, sono patetica, sono pessimaaaa! Però sono felice. E sono felice anche di non provare altro che affetto e gratitudine nei suoi confronti, perchè se tutto questo dovesse smosciarsi in un nulla di fatto spero di uscirne abbastanza indenne. Lo spero tanto.
E poi, come mi ha saggiamente detto una delle mie fiamme, è il caso che io inizi a gurdarmi intorno. A stare sempre con lo stesso gruppo ho finito per avere una cotta per tutti, a giro. E invece non dovrei accontentarmi di questo, dovrei cercare qualcuno che mi assomigli e mi capisca, qualcuno che se la meriti, invece di tirarla qua e là.
Oddio mi è appena tornata in mente una cosa! Cioè, è terribilmente politically scorrect ma la devo assolutamente scrivere! La scrivo? Posso? possopossoposso?! Non posso, ma m'importa una sega.
Curiosando per certe bacheche pubbliche facebocchiniane mi è capitato di leggere questa frase: 
"salto di letto in letto perchè sono un folletto!"
Non so quale santo ha trattenuto le mie mani dal commentare proprio lì sotto: 
"Ma pensa! E io che credevo che quelle fossero le TROIE, non i folletti!"

Musichetta di commiato, cala il sipario.

sabato 20 novembre 2010

Ecco, ci sono quasi.

Devo solo mettermi in testa che quella persona non fa più parte della mia vita. Da mesi. Anzi, devo proprio capire che, sebbene io cercassi di trattenerlo a me con tutte le mie forze e con tutte le mie armi, quella persona non è mai stata dalla mia parte, ne è mai stato mio complice.
Va bene... e adesso che lo so... che faccio?!



A parte questo...

Ieri mentre facevo i compiti al letto col computer sulle ginocchia è successa una scena da film horror di serie A. Mentre ero tutta concentrata sul computer, le coperte sul fondo del letto tremolano improvvisamente, si gonfiano da sotto e qualcosa inizia a muoversi, risalendo il letto, da sotto le coperte, verso le mie gambe. Per un istante sono rimasta gelata.
Poi mi so ricordata che qui a casa abbiamo un certo animale capace di infilarsi silenziosamentissimamente nei letti altrui giusto per farti cagare sotto. Fanculo Leotardo, ti amo.


 LEO. Lui vede cose che noi umani non possiamo neanche immaginare...

lunedì 15 novembre 2010

Post-Fraido Depression Phase Complete

Come da titolo, mi è passata. Non la cotta, no quella no, non c'è speranza che passi, però la depressione che programmaticamente segue il breve momento di gioia incommensurabile data dalla speranza di poter stare vicina alla persona che più mi interessa, dicevo quella depressione lì, me sa che me l'ho lasciata alle spalle. La cosa che mi ha spinto ad uscirne è però... quantomeno strana, direi. E brutta, anche. Insomma è successo che mister so-un-cazzo-chi-sei semplicemente leggendo il mio FBrofilo si è sentito in grado di dare un giudizio psicologicamente approfondito su di me. E mi ha dipinta come una scassacazzo assurda e me lo immagino proprio con la sua voce strascicata e il suo accento romano che dice “e pensare che io sono una persona comprensiva, adesso un po' lo capisco a coso...” Persona comprensiva sta cippa. Ma porca merda, lasciami portare il mio lutto come mi pare, se non trovo modo migliore di portarlo che scrivere stronzate su fb, perchè la cosa deve urtarti così tanto? Che poi, tra l'altro, me l'hai chiesta tu l'amicizia e io l'ho accettata solo per cortesia. E pensare che continuo a fare e disfare il mio contatto fb solo per avere amici con cui sentirmi libera di scrivere quello che mi pare, bella sega che non posso neanche far sapere che sto male. Che poi sicuramente erano critiche dette con le migliori intenzioni perchè: “sono una ragazza carina MA...”
ma.
Se potessi rendere sonoramente su questo blog come mi fa sentire una frase del genere, l'onomatopea giusta sarebbe qualcosa di simile a: “MGHRRRRBWAAAAAAARGHHH” mentre l'immagine visiva sarebbe una tizia che trema di rabbia e impotenza con gli occhi e i pugni serrati e la bocca spalancata in tutta la sua apertura. Dio. Mi rifiuto di credere che le persone mi vedano così. Cioè io ammetto di essere in parte così. Ma non può esserci solo questo, no? Cazzo sono 22 anni che passo ogni istante del mio tempo libero a psicoanalizzarmi (e questo blog ne è una prova) e ancora non mi conosco e tu ci saresti riuscito dopo una mese di amicizia su fb? Merda se è davvero così sei un fottuto genio della psicologia. Io so di essere in grado di passare una serata in mezzo a gente che non conosco e riuscire a fare amicizia, so di poter risultare interessante, so che posso colpire un ragazzo, so che se mi impegno posso anche essere vagamente simpatica... ma se sto passando un periodo di merda in cui piango in media 3 volte al giorno e non ho idea di come uscirne credo che sia normale che la mia simpatia su fb ne risenta. Come può non capire quanto sto male per quello che è successo (o meglio, che non è successo) con coso? Eppure lo so che è una persona sensibile, e che ha anche vissuto qualcosa di simile. Dovrebbe sapere o almeno dovrebbe essere in grado di immaginare com'è andare in fissa con una persona talmente tanto e per talmente tanto tempo che ogni volta che la vedi senti le scariche elettriche, ogni volta che la sfiori per sbaglio la tua pelle continua a bruciare per ore nel punto di contatto, ogni volta che dice o fa qualcosa che ti piace particolarmente sei talmente felice che non ci credi. Tutto ciò sempre cercando di controllarmi e di tenere ben presente che lui non prova neanche una parte infinitesima di tutto ciò. E quando, nonostante tu ce l'abbia messa tutta, ma tutta davvero, le cose vanno lo stesso a puttane... come volete che io stia? Cosa pretendete che faccia se non piangermi addosso finchè non mi passa? Considerando poi l'ansia da tesi e laurea, la pillola, la gente che attorno a me mi sbatte in faccia come gli vada tutto bene, Giulia che non c'è più, la camera che porta sfiga, io che mi faccio più schifo del solito, la quarta di reggiseno che non mi entra più, i miei che rompono come sempre, i capelli da Lord Farquaad e mille altri problemi stupidi e la mia iper iper ipersensibilità... come avrei potuto non sprofondare quando l'unico pensiero che mi faceva felice è venuto a mancare? Dio cristo un po' di empatia, porca vacca.
E non sono solo arrabbiata. La verità è che mi è dispiaciuto enormemente. Perchè a me mister so-un-cazzo-chi-sei mi sta sinceramente simpatico. Ho anche avuto una cotta per lui, una sera che ero senza occhiali e l'avevo scambiato per la reincarnazione di Brandon Lee. E' una gran brava persona, sfortunata almeno quanto me, simile a me in una maniera tale che più di una volta ho pensato fosse la mia versione maschile: una famiglia incomprensibile, un'esperienza all'estero non proprio soddisfacente, una buona dose di pesantezza, malinconia, sensibilità e voglia di farsi apprezzare e per finire una timidezza e goffaggine intrinseca con l'altro sesso. Potrei chiamarlo fratello. Eppure non mi ha capita. E a questo punto mi chiedo... se non mi ha capita lui, come può averlo fatto il mio fraido, visto che siamo due persone quasi totalmente opposte? Che pensa di me una delle pochissime persone che hanno completo potere su tutte le mie emozioni? Ho abbastanza faccia da culo da andarglielo a chiedere direttamente, fregandomene altamente di aggravare ancora di più le cose con le mie domande moleste... perchè semplicemente con questo dubbio non so convivere. Peccato che... è sparito. Yeah. Il suo tempismo per fare e non fare, dire e non dire qualsiasi cosa ha dello straordinario... spero solo che non mi stia evitando.
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Vademecum di frasi da dire a chi ha appena perso una gamba.
Da tenere sempre a portata di mano nel caso capitasse ad un tuo caro amico.
  • Ehi! Quanto tempo! Ma... hai cambiato qualcosa? Ti trovo diverso, ma non riesco a capire in che...
  • ma cosa hai lì? Un nuovo taglio?!
  • Se vuoi un consiglio da amica, l'asimmetrico non ti dona...
  • sei dimagrito un po' troppo in basso a destra...
  • stai in gamba!
  • Gambe in spalla!
  • Stasera partita a calcetto?/un giro in bici?/ andiamo a correre?
  • ehi sirenetto!
  • Bhè, ma non ti senti più leggero ora?!
  • Ma quando vai a comprare le scarpe, se ne prendi una sola ti fanno lo sconto?
  • Ma non sei felice? Hai il 50% di possibilità in meno che qualcuno ti pesti un piede!
  • Guarda il lato positivo! Non c'è il rischio che tu possa infilarti per sbaglio 2 calzini diversi!
P.S. Ehi, nel caso questo post (e tutti gli altri) finissero sotto gli occhi sbagliati... non giudicatemi troppo male. Mi sento vicina ad una persona e mi dispiace moltissimo se sta male... avrei voluto fare qualcosa... ma come? Vorrei parlargli, come al solito. Ma non potendo parlare con lui, parlo di lui, sempre... come al solito, quindi. Bene o male, basta che se ne parli, direbbe Rocco Siffredi.
E le cose che sfotto e insulto di più in realtà sono quelle che più mi piacciono, se non si fosse capito. Così si spiega anche perchè non faccio altro che buttarmi merda addosso, no?

mercoledì 20 ottobre 2010

Fa Tanto Tanto Freddo Qui. (e l'unico amore che ricevo viene dalla stufetta )


Inquietante. Che inquietanteeee... Mi sento un peso sullo sterno, mi batte il cuore a mille e non riesco quasi a respirare tanta è l'inquietudine. E quello sguardo fisso su di me da lontano me lo sono immaginato perchè mi piacerebbe o c'è stato davvero?! Me lo chiedo ogni volta ma non riesco mai a spiegarmelo. Mhm, in realtà mi sa che è ovvio che se io fisso qualcuno (con la mia solita faccia da culo) quello è obbligato a fissarmi di rimando. Ma perchè i miei occhi incontrano sempre e solo i suoi? Che inquietudine. I wanna be sedated.
Se solo fossi più forte. Granitica e intoccabile da tutti questi piccoli sconvolgimenti interiori... camminerei con le mie Dr Martens in mezzo alla gente molleggiando, a testa alta e schiena dritta, fregandomene del mio metro e 60 scarso, sbattendo le spalle contro la gente che mi viene incontro nel senso opposto, imperturbabile, continuando ad andare sempre avanti... Come il tizio dei Verve. 
Come la parodia idiota del brutto e dannato stragnocco dei Verve.

Have you ever been down?
I can change, I can change...
Cause it's a bittersweet symphony this life.
Trying to make ends meet, try to find somebody then you die.
You know I can change, I can change, I can change,
but I'm here in my mould, I am here in my mould.
And I'm a million different people from one day to the next.
I can't change my mould, no,no,no,no,no,no,no
Voglio quel chiodo per il mio compleanno. E magari anche quello che c'è dentro .
Mi chiedo perchè io non riesco ad essere così e loro si. A questo mondo c'è gente schifosamente codarda che non ha la minima esitazione, nessun ripensamento e continua a filare dritta per la sua strada spianata. Come fanno questi a guardarsi allo specchio sapendo che vivono senza combattere per qualcosa? Cosa vedono riflesso questi esseri senza un minimo di nerbo? Sicuramente si piacciono un sacco anche così, loro. Forse si piacciono proprio perchè sono così, perchè vivono benissimo nel loro piccolo mondo sicuro senza sbilanciarsi mai. Invece a me avete rotto il cazzo. 
(A proposito di cazzi, quanto è carino sto ragazzo emo in biblioteca. Ohhhh, *o* mi ha guardata! Ah, già, solito discorso, se li fissi si girano. Deficiente.) 
Dicevo, a me avete rotto il cazzo. Non è giusto che voi vivete così e io cosà. Non è giusto che devo stare male 10 mesi all'anno per averne due con una qualche parvenza di felicità. Di cui uno, tra l'altro, l'ho già sprecato. Perchè questa sproporzione immane nel mio rapporto gioie/ dolori?! Chi cazzo è che ha fatto questa regola?! Chi, quando, dove... nghh...... Perchè sto scrivendo?! Cit. Jerry Polemica. 
Però dai cazzo, qui la fortuna non gira mai, è sempre solo sfaiga e merda fino al collo. E fa pure un freddo boia.
Mmmò Bbbasta!

venerdì 8 ottobre 2010

Amicizie del caccolicchio

Comunque, ho scoperto in me un animo affine a quello di Annie. Se mai dovessi amare seriamente qualcuno credo che gli spezzerei le gambe e lo legherei alla sponda del letto, così finalmente potrei dare sfogo ai miei istinti di crocerossina frustrati (e magari anche ad altri istinti che non sto qui a specificare). Oh, che goduria. La ragazza zerbino che si ribella e diventa un personal Jesus, o , sempre in tema Depeche, “we call it master and servant”. Beeello.
Vabè, adesso basta scherzi (quali scherzi?! Io parlavo sul serio...), e direi di cominciare ad analizzare le ragioni del mio ennesimo EPIC FAIL (come se negli ultimi 2 anni avessi mai fatto qualcos'altro...).
Sparare battute terribili su me stessa cercando di fare dell'ironia mi aiuta fino ad un certo punto  perchè ogni volta che rido pensando a quanto sono inutile e insignificante per “amiche” ma soprattutto per “amico” (se così lo voglio chiamare, cit.) una parte di me muore. Ho paura che sia la verità. Cioè no, io so benissimo che è la verità. E mi faccio schifo... specialmente ripensando a Quelo:

Quelo, il mio idolo. Questo paragone è talmente cattivo che mi fa morire dal ridere: un idolo, un pezzo di legno (il livello di sensibilità è quelo) e c'ha pure una certa somiglianza con l'originale. Ma soprattutto non fa un cazzo: sta li e si lascia pregare. E' lui. Mi ricordo anche come si chiama questo processo: “reificazione”, cioè fare dell persona una cosa. Ed ora lodatemi perchè sono strutta. U.U.
Quelo che vorrei sapere è se lo idolatro perchè è lui o perchè al momento non ho nessun altro da adorare. In queste cose mi sa che ho poca fantasia. E poi è troppo comodo, provarci con lui di cui conosco già molto, piuttosto che ricominciare da capo tutto il lavoro di conoscenza con qualcun altro ex-novo. Così si spiega perchè non ho colto quelle 2 o 3 occasioni carine che mi sono capitate questa estate. Stupida Chiara stupida! Per Quelo!
E poi anche perchè sapevo cosa aspettarmi. Calci in culo compresi. Il mio istinto masochista non poteva resistere. Mi tratta come la peggiore delle merde, come non adorarlo! Ah! e non dimentichiamo l'altro istinto che mi fa buttare a capofitto nelle cause perse: quello di non voler sprecare le cose. Ho un'avversione maniacale per qualsiasi tipo di spreco. Di soldi, di parole, di cibo... di sentimenti. C'erano questi bei sentimenti preconfezionati da anni, che faccio li butto via? Ma anche no, riutilizziamoli! Evviva il riciclaggiooo. Idiota. Però per me è ancora così... tra noi c'era quella confidenza carina, o meglio, da parte mia, c'è complicità rispetto e stima (non solo “c'era” ma “C'E'”... errare è umano, perseverare ... è da me.) Quindi non voglio buttare via tutto. E' troppo grosso questo mio ingrippo di sentimenti contrastanti... non ci entra in un cassonetto. Ma ho anche tanta tanta paura... sono terrorizzata dall'idea che la mia adorata tavoletta di legno non sia la persona che penso io. Un conto è se non vuole capirmi, se non gli interesso, se non sono abbastanza... ma se invece non potesse? Se avessi sprecato tutto questo tempo dietro ad una persona che semplicemente non può arrivarci? Dietro ad una persona vuota che si finge qualcuno? Se tutta la musica, i fumetti, tutto il grandioso che c'è in lui servissero solo a nascondere... che sotto non c'è niente altro? O.ò
Però sto post sta diventando troppo lungo e para-noioso.
“Forse è meglio finirla qua, veramente”.
Muhauahuahauahua.

sabato 25 settembre 2010

E' la mia ostinazione, la mia solitudine, il mio dispetto.

- "Lo so! E' una battaglia persa."
- "E allora perchè combatti?!"
Ma come perchè combatto? Perchè no?! Che altro ho da fare?! Che ho da perdere?! Perchè pensate tutti che io sia o estremamente stupida o infinitamente masochista? Ma io mi voglio bene invece! (molto in fondo, un pochino si, dai). Se lo faccio è perchè sono certa di ricavarne più gioie che dolori! O almeno... credo.
Cioè, alla fine, tanto so depressa comunque, meglio avere un motivo, se non valido, almeno plausibile, no? Così mi posso vantà co la gente. U.U 
E poi una vita sentimentale disastrata è infinitamente meglio di nessuna vita sentimentale. Magari, uno de sti giorni, quando il futuro smetterà di apparirmi come un enorme buco nero senza via di scampo ( o magari semplicemente quando qualcuno inizierà a cagarmi ricaricando le pile alla mia self-esteem in low battery) per la vostra giuoia, gaudio e visibilio lo manderò finalmente a farsi fottere, come feci con estrema soddisfazione (durata circa 5 secondi e seguita da abissale pentimento subitaneo, ma comunque sempre estrema soddisfazione) tot mesi fa. Che poi, sorvolando sul godimento che ne ricaverei, fondamentalmente, neanche se lo merita. La sua unica colpa è, come allora, non fare un cazzo... ergo, non ha colpa. E' buono fino a prova contraria, giusto perchè non ha la possibilità ne il coraggio di fare cose cattive.  La gente non è perseguibile penalmente solo perchè non è in grado di ricambiare un sentimento. Vorrei che lo fosse, eh, però no, non si può. Inoltre cio che associo a lui sono molto più spesso ricordi divertenti,  i ricordi disperati, invece, li associo quasi tutti a me. 
E' vero, c'è il fatto che la persona in questione è piuttosto orribile (uno di quei casi in cui il fuori ed il dentro coincidono) e magari è anche vero che non si merita la stima che ho per lui, ne si merita che io mi metta volonatriamente e, quel che è peggio, felicemente, in posizione subordinata rispetto a lui... Ma non me lo ha mica chiesto. Anzi, la cosa lo infastidisce parecchio. Piuttosto, la vera ragione è che a me piace stare sotto, si sta un sacco più comodi! XD 
Ovviamente mi vedete come infantile, incosciente, cieca, senza un briciolo di orgoglio, strisciante essere senza spina dorsale che lecca i piedi, scodinzola e fa le fusa in cerca di affetto... e quindi? Dov'è il problema, se sto meglio così? Non sono mai stata tanto male da pensare seriamente di chiudere per stare meglio. Eppure ora la chiusura direi che è inevitabile. Non per me, per lui. Assurdo no?! Sembra quasi che abbia più paura che io stia male di quanta ne ho io stessa. L'ho detto che sono incosciente. 
E allora chiuderò. Cioè farò finta di chiudere. Dentro di me però non cambierà niente. 
So di essere esasperante quando ho un'idea in mente, perchè se non trovo il modo di metterla subito in pratica mi perseguiterà per sempre. E so anche di essere l'unica a vederci qualcosa di bello, di romantico, quasi poetico, nel continuare a sbattere la testa contro un muro finchè non schizzano via pezzi di cervella. Di certo lui non ci vede niente di chè.  Ma io si. Mi piace essere così. Nessuno psicologo può curare un pazzo che non vuole guarire. E quindi, nessuna Cure, nessun Placebo.
Al massimo, Offspring:
But I really think it's better this way:
The more you suffer, the more it show you really care... right?! yeah yeah yeah.